Vaccin contre le tétanos : comment fonctionne la vaccination antitétanique en France

La vaccinazione contro il tetano è altamente efficace (più del 95% delle persone vaccinate risultano protette), ma non garantisce una protezione duratura nel tempo. È per questa ragione che si rende necessario effettuare la vaccinazione antitetanica non solo durante l’infanzia, ma anche in età adulta, per mantenere alta la copertura immunitaria.

Il vaccino contro il tetano, o antitetanica, fa parte dei sei medicinali contenuti nel calendario vaccinale esavalente. Essendo uno dei principali strumenti di prevenzione, protegge dalla malattia infettiva nota come tetano, una condizione estremamente pericolosa causata dal batterio Clostridium tetani. Questo batterio è anaerobico, cioè si sviluppa semplicemente in assenza di ossigeno, e si trova in natura sia sotto forma di spore inattive che in quella vegetativa, attiva e capace di riprodursi. Quando il batterio entra in contatto con un’area del corpo ferita e priva di ossigeno, si può trasformare in forma vegetativa e incominciare a produrre una tossina molto potente e tossica per il sistema nervoso centrale.

Il tetano non si trasmette da persona a persona, quindi non è contagioso come alcune altre malattie infettive. La trasmissione avviene principalmente attraverso il contatto di ferite aperte con terreni contaminati dalle spore del batterio. Queste spore, penetrando nei tessuti attraverso la ferita, si trovano in ambienti privi di ossigeno e possono passare alla forma vegetativa che produce la tossina. Questa tossina agisce sulle cellule nervose, interferendo con le funzioni muscolari e provocando infiammamenti, contrazioni involontarie e spasmi muscolari forti. La gravità di questa patologia può portare anche al decesso, soprattutto se l’intervento terapeutico non viene tempestivamente avviato.

Il vaccino antitetanico è molto efficace: più del 95% dei soggetti vaccinati sono protetti, tuttavia, non garantisce una protezione stabile nel tempo. Per questo motivo, è fondamentale sottoporsi a richiami periodici di vaccinazione anche in età adulta. La protezione offerta dal vaccino, infatti, tende a ridursi nel corso degli anni, rendendo indispensabile la somministrazione di richiami ogni dieci anni circa, per mantenere gli anticorpi in livello sufficientemente alto contro la tossina tetanica.

Di seguito vengono risposte alcune delle domande più frequenti sul tema.

Di cosa è fatto il vaccino?

Il vaccino è composto da una versione inattivata della tossina del tetano, ovvero una tossina resa completamente innocua, che non causa la malattia. In aggiunta, contiene generalmente sali di alluminio, noti come  » adiuvanti », utilizzati per stimolare il sistema immunitario ad attivarsi più efficacemente.

Come già accennato, il vaccino antitetanico non si trova mai in formulazione singola, ma fa parte di un vaccino combinato, come il vaccino esavalente, oppure con altri vaccini come quello antidifterico e antipertosse (DTP), o ancora combinato con antidifterite, antipertosse e antipolio (DTPP).

Quando effettuare la vaccinazione antitetanica?

Il ciclo di immunizzazione primaria prevede tre somministrazioni, da effettuare rispettivamente a circa 3, 5 e 11 mesi di vita del bambino. Dopo questa prima serie di doses, sono previsti richiami periodici per mantenere alta la protezione.

Quando fare i richiami?

Sono raccomandati richiami periodici: il primo tra i 5 e i 6 anni di età, come parte del vaccino contro difterite, tetano, pertosse e poliomielite (DTPP). Il secondo richiamo avviene generalmente durante l’adolescenza, intorno ai 12-13 anni. Successivamente, si consiglia di effettuare richiami ogni 10 anni per garantire una copertura efficace di anticorpi contro il tetano.

L’antitetanica è obbligatoria?

In Italia, la vaccinazione contro il tetano è tra le dieci vaccinazioni obbligatorie previste dal calendario vaccinale nazionale. Il ciclo primario (vale a dire le prima serie di somministrazioni) e i richiami in età pediatrica e adolescenziale (come il vaccino DTPP) sono pertanto obbligatori.

Al contrario, i richiami in età adulta sono fortemente raccomandati, ma non più obbligatori per tutti. Tuttavia, per alcune categorie di lavoratori a rischio, come agricoltori, allevatori, addetti alla nettezza urbana o altri professionisti esposti a contaminazioni del terreno, la vaccinazione antitetanica è obbligatoria per legge.

Per quanto tempo dura la protezione offerta dal vaccino?

In generale, la protezione fornita dalla vaccinazione antitetanica non dura per tutta la vita. Per questo motivo, sono raccomandati richiami periodici, idealmente ogni dieci anni. Tuttavia, trascorsi dieci anni, la protezione non si azzera necessariamente completamente. In molte persone che hanno completato il ciclo di base e i richiami durante l’infanzia e l’adolescenza, i livelli di anticorpi possono rimanere sufficienti per bloccare la tossina tetanica anche dopo più di 30 anni.

L’unico modo per verificare con certezza se questa protezione rimane attiva sarebbe attraverso esami del sangue periodici, anche se questa strategia non è ancora adottata di massa. La modalità più efficace, dunque, resta quella di effettuare regolarmente richiami vaccinali, in modo da garantire un’alta copertura collettiva.

È di particolare importanza effettuare richiami dopo i 65 anni, poiché con l’avanzare dell’età il sistema immunitario si indebolisce e la produzione di anticorpi diminuisce. La fascia di popolazione over 65 è infatti quella più esposta al rischio di contrarre il tetano, motivo per cui i richiami sono ancora più raccomandati in questa fase della vita.

Effetti collaterali della vaccinazione antitetanica

Gli effetti collaterali associati alla vaccinazione sono generalmente simili a quelli di altri vaccini. Le reazioni più comuni sono dolore, gonfiore nel sito di iniezione, febbre, senso di malessere generale e mal di testa. Questi sintomi sono di norma di lieve entità e temporanei.

In casi molto rari, circa uno su un milione di dosi somministrate, possono verificarsi reazioni allergiche di gravità variabile, anche se molto rare.

L’antitetanica durante la gravidanza

La vaccinazione antitetanica può essere somministrata alle donne in gravidanza, soprattutto perché inserita nel vaccino DTP, che include anche quello contro la pertosse, raccomandato durante la gestazione. Questa vaccinazione è considerata sicura sia per la futura mamma sia per il bambino.

Le evidenze scientifiche disponibili dimostrano che il vaccino DTP, somministrato durante la gravidanza, è efficace e sicuro, contribuendo a proteggere sia la mamma che il feto da eventuali complicanze legate al tetano, senza rischi evidenziati per la salute del bambino o della madre.

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