Cos’è il vaccin DTPa/dTpa e come funziona
Il vaccino combinato contro la difterite, il tetano e la pertosse rappresenta uno degli strumenti più sicuri ed efficaci per proteggere la popolazione da queste tre gravi infezioni. In Francia, come in molti altri Paesi, questo vaccino viene somministrato principalmente ai bambini nei primi mesi di vita, integrato nel vaccino esavalente, e successivamente viene raccomandato anche agli adulti tramite richiami periodici. È particolarmente importante durante la gravidanza, per garantire una protezione precoce al neonato, e tra i professionisti del settore sanitario e scolastico, che sono maggiormente esposti a rischi di contagio.
Oltre a spiegare in dettaglio cosa sia il vaccino DTPa/dTpa, è fondamentale comprendere come funzionano i richiami, le indicazioni per gli adulti, gli effetti collaterali più comuni e le raccomandazioni specifiche durante la gravidanza. In questo articolo cercheremo di fare chiarezza su tutti questi aspetti.
Che cosa è il vaccino contro la difterite, il tetano e la pertosse
Il vaccino trivalente difterite-tetano-pertosse è un preparato che combina immunizzanti specifici per tre malattie infettive che, se contratte, possono causare conseguenze molto gravi, soprattutto nei primi mesi di vita del bambino.
La difterite è causata dal batterio Corynebacterium diphtheriae, che può infettare le vie respiratorie superiori (più raramente la pelle) e rilasciare una tossina in grado di danneggiare i tessuti. Questa malattia si trasmette per via aerea, attraverso le goccioline di saliva espulse con tosse e starnuti, oppure, più raramente, tramite il contatto con oggetti contaminati dalle secrezioni di un paziente infetto. I sintomi principali sono:
- mal di gola;
- febbre;
- comparsa di una membrana grigia sulla superficie delle tonsille e della gola.
La gravità della difterite dipende dalla diffusione della tossina nel corpo, e le complicanze possono coinvolgere i polmoni, il cuore, i reni e il sistema nervoso.
Il tetano, invece, è una malattia acuta, non contagiosa, causata dal batterio Clostridium tetani. Si tratta di un batterio che cresce in assenza di ossigeno (batterio anaerobio) e si trova comunemente in natura, sotto forma di spore nel terreno. Quando le spore penetrazano attraverso una ferita, si trasformano in forma vegetativa, che produce una tossina estremamente potente e tossica per il sistema nervoso centrale. Il contagio non si trasmette da persona a persona, ma avviene quando si infettano ferite profonde, soprattutto se sporche, esposte a terra o con lesioni da coltello. La tossina agisce interferendo con la regolazione muscolare, provocando contrazioni e spasmi muscolari molto dolorosi. La tempestività nel trattamento è fondamentale, poiché l’evoluzione della malattia può portare a complicanze gravi e rischi di mortalità elevati.
Per approfondimenti sul vaccino contro il tetano, si può consultare il relativo articolo dedicato.
La pertosse, nota anche come tosse convulsa, è una malattia altamente contagiosa causata dal batterio Bordetella pertussis. Si trasmette principalmente tramite le goccioline di saliva emesse con tosse e starnuti. La pertosse si presenta con una tosse molto intensa, persistente e parossistica, e nei neonati e nei bambini di età inferiore a un anno può essere particolarmente grave, anche causando il decesso in alcuni casi.
Il vaccino trivalente DTP contiene:
- le tossine inattivate del tetano e della difterite, rese innocue (detti tossoidi);
- il vaccino acellulare contro la pertosse, che include alcuni componenti del batterio responsabile della malattia;
- sali di alluminio come adiuvanti, ovvero sostanze che stimolano la risposta del sistema immunitario;
- piccole tracce di sostanze utilizzate durante la produzione e conservazione del vaccino, come antibiotici (neomicina) o formaldeide.
Perché distinguiamo tra DTPa e dTpa?
In passato, si utilizzavano due varianti di questo vaccino: il DTP, più concentrato e utilizzato nei bambini piccoli, e il dTpa, più diluito, destinato agli adulti. La differenza principale risiede nella quantità di antigeni contenuti: il DTP (difterite-tetano-pertosse) ha una dose più elevata, mentre il dTpa (difterite-tetano-pertosse acellulare) contiene quantità ridotte, pensate per soggetti più grandi e più sensibili.
Oggi, in Francia, il vaccino DTP viene utilizzato principalmente negli adulti sotto forma di dTpa. Nei bambini, invece, il vaccino viene somministrato come parte del vaccino esavalente, che comprende anche antipolio, antiépatite B e anti-haemophilus influenzae, generalmente nelle prime somministrazioni e nei richiami tra i 5 e i 6 anni, nonché in adolescenza.
Il richiamo del vaccino DTPa/dTpa: quando e perché
Secondo il calendario vaccinale nazionale, il vaccino contro la difterite, il tetano e la pertosse viene somministrato come parte del vaccino esavalente nei mesi di sviluppo del bambino: al terzo, al quinto e all’undicesimo mese di vita. Successivamente, sono previsti richiami tra i 5 e i 6 anni e in adolescenza, avvalendosi del formulato anti-difterite, anti-tetano, anti-pertosse e anti-polio. La prima fase del ciclo vaccinale, comprensiva delle prime tre dosi e dei richiami, è obbligatoria per legge.
Una volta concluso il ciclo di vaccinazioni infantili, è consigliabile effettuare richiami ogni dieci anni. La protezione contro il tetano, in particolare, si riduce col tempo, ed è raccomandato mantenere una bycicle di richiami per garantire un’efficace immunità nel tempo.
Vaccino dTpa e vaccinazione negli adulti
Il vaccino dTpa rappresenta una delle poche vaccinazioni di riferimento per gli adulti in Francia. La raccomandazione è quella di effettuare un richiamo ogni dieci anni, sempre per mantenere un’efficace protezione contro il tetano. La vaccinazione antitetanica è obbligatoria per alcune categorie professionali, come agricoltori, allevatori, addetti alla nettezza urbana, e così via. Sempre più, invece, è raccomandato il vaccino dTpa anche per i lavoratori sanitari, insegnanti e caregiver di neonati, per proteggere sé stessi e le persone vulnerabili.
Effetti collaterali del vaccino DTPa/dTpa
Gli effetti indesiderati del vaccino contro il tetano sono generalmente lievi e simili a quelli di altri vaccini. I più frequenti includono dolore, gonfiore o arrossamento nel sito di iniezione, febbre, senso di malessere e mal di testa.
Nei bambini molto piccoli, il vaccino DTPa può causare anche crisi di pianto protratte (circa 1 caso su 1.000 somministrazioni) e convulsioni febbrili (meno di 1 caso su 10.000). In rarissimi casi, si sono verificati gravi reazioni allergiche, come shock anafilattico, in circa 1 caso su un milione di dosi.
Il vaccino DTP non deve essere somministrato a persone che hanno già avuto reazioni allergiche gravi riconducibili alla composizione del vaccino stesso. È inoltre importante rinviare la vaccinazione in presenza di malattie acute in corso.
Per quanto riguarda il vaccino contro la pertosse, esso è controindicato in soggetti che hanno avuto un’encefalopatia nei sette giorni successivi a una precedente somministrazione.
Il vaccino dTpa in gravidanza
Nel corso della gravidanza, in Francia come altrove, si raccomanda di effettuare il vaccino dTpa nel terzo trimestre, ovvero tra la 27ª e la 32ª settimana, per proteggere il neonato nei primi mesi di vita, quando è più vulnerabile a gravi complicanze della pertosse.
Gli anticorpi prodotti dalla madre durante questa vaccinazione passano attraverso la placenta al feto, offrendo protezione per almeno due mesi dopo la nascita. La somministrazione in questa fase è fondamentale perché si è dimostrato che il periodo migliore per ottenere la massima efficacia si colloca nel terzo trimestre.
Il vaccino anti-pertosse utilizzato durante la gravidanza è il dTpa, poiché in Francia non esiste un vaccino contro la pertosse singolo. Questa soluzione è considerata sicura e permette di proteggere sia la mamma sia il bambino dagli altri rischi infettivi, senza aumentare i rischi di effetti indesiderati.
Numerosi studi scientifici confermano che la vaccinazione durante la gravidanza non comporta rischi addizionali per il feto e che gli eventuali effetti collaterali sono simili a quelli osservati negli adulti vaccinati. Le controindicazioni principali sono le stesse di qualsiasi altra vaccinazione: allergia al componente del vaccino o malattia acuta in corso.